Alfabetizzati o tecnoesclusi?

La salute delle relazioni tra scienza e comunicazione

Foto di Andrea La Prova

Liceo Quadri, 17 ottobre 11.20-13.10 

Le risorse umane rappresentano una grande ricchezza, un investimento in quest’ambito è un fattore determinante della crescita complessiva. Informazione, comunicazione e condivisione del sapere sono diventate priorità assolute, dopo il forte impatto avuto negli ultimi decenni dall’accelerazione del progresso scientifico-tecnologico, dalle cellule staminali embrionali agli Ogm, dalle nanotecnologie al testamento biologico…

Ne sono sortite numerose questioni etiche, economiche e sociali, che hanno posto importanti sfide in materia decisionale, per la gestione di innovazioni che hanno importanti conseguenze sulla salute e sull’ambiente, sulla società, sull’economia , sul concetto stesso di umanità. Da un lato vi sono i sostenitori dello sviluppo illimitato ed incondizionato  della scienza, dall’altra coloro che impongono ad essa di fermarsi  e riflettere, quando invade l’ambito etico, politico e religioso. In questo complesso intreccio il coinvolgimento del pubblico diventa fondamentale, perché i presupposti per la maturazione di uno sguardo critico nei confronti della scienza e  della tecnologia sono l’informazione e la sensibilizzazione corrette, volte a creare consapevolezza e responsabilità condivise.

Galileo,  già nel ‘600, credeva nella  divulgazione scientifica e scrisse  dei suoi trattati  non solo in latino,  ma  anche in volgare, per permettere una diffusione anche e soprattutto al di fuori del ristretto  mondo accademico. “A chi altri interessa conoscere l’origine delle cose? Quelli che vedono il pane quand’è sulla tavola, non vogliono sapere com’è stato cotto. […] Ma quelli che, il pane, lo fanno, quelli sapranno capire che non si muove niente che non venga messo in movimento.”

Il dibattito e il dialogo tra interlocutori provenienti da ambiti ,competenze  e sensibilità diverse contribuiscono a giungere ad avanzare proposte meditate e  concrete.

Occorre una società consapevole per prendere le giuste  e condivise decisioni.

Il Prof. Massimiano Bucchi  dell’ Università di Trento  presenterà il bilancio dell’Annuario Scienza e tecnologia e Società di Observa , che monitora dieci anni di scienza nella Società, ai giovani  delle Scuole Superiori di Vicenza. Discuterà con loro delle problematiche attuali e delle prospettive future .

La Scuola è tenuta a fare con sensibilità e coerentemente con il progetto formativo ed educativo la sua parte. Observa  fornisce  dati e cerca di scuotere dal torpore.

La Fondazione Zoè sa investire  con intelligenza e generosità anche sulle nuove  generazioni di cittadini consapevoli .

 

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