Dibattito sul dislocamento scolastico

Relazione a cura dei Rappresentanti di Istituto

Diponibile la relazione del dibattito fatto dalle classi del nostro liceo riguardo il dislocamento scolastico.

Un’agitazione dei nostri coetanei che non può passare inosservata. Di “staffetta di occupazioni” ha parlato il Giornale di Vicenza. Partiti da quest’inevitabile presa di coscienza, noi rappresentanti d’Istituto ci siamo sentiti in dovere di far capire ai nostri compagni cosa sta veramente succedendo.


A quest’iniziativa c’è stata una risposta positiva da parte di tutti gli studenti, che si sono rivelati molto interessati alla questione seppur non direttamente toccati. È stata molto apprezzata la modalità di dibattito da noi proposta e approvata all’unanimità dal Consiglio d’Istituto, con un’ora di assemblea di classe straordinaria in cui poter confrontare i diversi punti di vista.
È emersa l’opinione generale che la razionalizzazione è una buona idea. Tuttavia, non piace il metodo in cui la si sta attuando.

Il metodo in cui si è svolto il dibattito ha permesso di informare più efficacemente tutti gli studenti, che hanno detto di essere molto più coscienti dei fatti che stanno accadendo attorno a noi.
In particolare, le classi prime e seconde si sono espresse contrarie all’unanimità, rivelando una certa titubanza e molti dubbi verso il dislocamento. Un dato sorprendente, considerato che il Biennio conta circa 600 studenti.
Le Terze sono in maggioranza contrarie (cinque classi), ma ci sono anche tre classi a favore. Due si astengono, in quanto sono d’accordo con l’idea della razionalizzazione, ma contro il metodo che la Provincia sta attuando.
Invece, le classi Quarte e Quinte si rivelano in maggioranza favorevoli: per le quarte, cinque pro dislocamento, tre contro e due astenuti; per le quinte, cinque pro, quattro contro e due astenuti.

In qualità di rappresentanti degli studenti, dobbiamo trarre le somme di quanto letto nei verbali redatti dai rappresentanti di classe. Ci stupisce che Prime, Seconde e Terze siano quasi totalmente contrarie; non riusciamo a capire se ci sia stato un problema di comprensione (o di comunicazione da parte nostra) che abbia portato le sopracitate classi a schierarsi solo da una parte, oppure se siano contrarie perché temono di essere spostate in un altro edificio. Capiamo l’incertezza che le classi più giovani hanno nei confronti di qualcosa che vedono come una minaccia, come qualcosa che potrebbe toglier loro la libertà di scelta. Abbiamo riscontrato questa incertezza in molti verbali, perciò vogliamo far chiarezza: non ci sono progetti della Provincia per i Licei Scientifici, né tantomeno per il nostro Istituto. Nulla verrà toccato, se non a lungo termine. Inoltre, si deve capire che ci sono 3 Licei Artistici in un raggio di 200 metri, e che ogni classe costa annualmente 250000 €. Tenendola per 5 anni, si pagano 1 milione e 250000 €. Decisamente molto denaro, specialmente con i tempi che corrono.

I rappresentanti degli studenti
Alice Schenato
Antonio Nicoletti
Emiliano Pino
Glauco Zola