Il Diario di Idro

Dal concorso "La scienza narrata 2012/2013"

Caro diario,
oggi, dopo la scuola, la mamma ci ha portato al parco, perché voleva che interagissimo anche con gli altri elementi. Dice che io e mio fratello diventeremo una molecola unica, se “non ci apriamo a nuovi orizzonti”. Non sopporta il fatto che insieme, io e lui, ci divertiamo a fare decine di scherzi. Dovrebbe averlo ormai capito che, per natura, insieme siamo infiammabili! Ieri, per esempio, ci siamo nascosti sotto il tavolo della cucina e quando è entrata siamo esplosi! Povera mamma, ci è mancato veramente poco che non le saltasse un elettrone. Beh, lei è un ossigeno, ha molti più elettroni di noi, dovrebbe essere contenta di dimagrire un po’, ma dice che le servono tutti …

Appena si è accorta che eravamo stati noi, ha cominciato ad urlare: “Idro! Geno! Andate in camera vostra e non fatevi vedere fino a cena!” E così, abbiamo passato tutto il pomeriggio in camera a “girarci gli elettroni”, come una vecchia coppia di atomi di idrogeno che si legano solo per assomigliare ai cosiddetti Gas Nobili, che si vantano tanto di avere l’ultimo livello energetico pieno e si sentono così importanti che snobbano tutti gli altri! Noi però non siamo così, quando siamo insieme io e Geno ci sentiamo completi, come una cosa sola, chissà, forse è perché siamo gemelli.
Dalla camera abbiamo sentito la mamma parlare al telefono con gli zii. Geno non li sopporta! Ogni volta che ci vengono a trovare vogliono dettar legge e ci rimproverano in continuazione. Non posso di certo biasimarlo se a volte ha la tentazione di buttare fuori a calci la zia Cloro: è antipaticissima!
La mamma diceva cose del tipo “ Avervi a pranzo domenica”e “aiutarmi con i ragazzi”. Al che, io e mio fratello, abbiamo deciso di mettere in atto un piano d’ azione, quanto meno per sopravvivere! Scommetto che l’idea del parco gliel’ha data lo zio Idrogeno. Non ho nulla contro di lui, è un tipo tranquillo e mi sta simpatico, anzi, mi stava simpatico, ma da quando ha incontrato la zia Cloro è cambiato completamente. Quando vanno in giro si fanno chiamare “Acido Cloridrico”, ma che razza di nomignolo è?! Adesso va di moda dare dei nomi alle proprie famiglie ( o formalmente parlando, alle proprie “molecole”). Noi, per esempio, siamo la famiglia Acqua, la mia amica Azoto è della famiglia degli Anidride Nitrica … e quei due sono gli Acido Cloridrico. Ora, capisco che lo zio sia tanto innamorato della zia Cloro, ma non vedo proprio perché perdere la propria dignità per una moda del genere! Io personalmente, trovo la faccenda un po’ triste, ma per lo meno è comoda per quando dobbiamo firmarci sui biglietti di auguri! Adesso la mia firma è diventata H di H2O, molto più breve! Secondo la tendenza, se nostro padre fosse ancora con noi, ci saremmo chiamati Acqua Ossigenata. Sai, caro diario, a volte mi ritrovo a pensare al giorno dell’incidente e continuo a chiedermi perché quel fulmine abbia colpito proprio noi, proprio di fronte a quel dirupo. È stato un attimo: un lampo accecante e non abbiamo più sentito il legame con papà. L’hanno cercato per settimane, ma di lui non c’era più traccia. Eh si, purtroppo la vita a volte gioca brutti scherzi, ma bisogna farsi forza e affrontarli a testa alta! Ecco perché devo assolutamente mettermi al lavoro, per elaborare un piano di difesa per resistere all’arrivo degli zii.
Scusa, caro diario, ora ti devo proprio lasciare: prima comincio a scrivere il piano e meglio è!
A domani,
Idro

Beatrice Ntakirutimana 4°Blg

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