Non solo parole | Rubrica

Bene! Ora che ho la vostra attenzione, do inizio al mio piano per la conquista del mondo 😀

 

Questo sarà il primo articolo di una lunga serie, un modo per rendere vivo il sito degli studenti, per rendere pubbliche le mie scarse capacità di scrittura ma che spero possa spingere qualcuno di voi a postare i propri pensieri, i propri dubbi, le proprie riflessioni.

 

Quando progettammo questa piattaforma volemmo che diventasse un punto d’incontro per gli studenti del Quadri, una fucina d’idee, il tutto per un puro senso di condivisione, scoperta, comunità.

 

E’ tuttora questa la speranza, il motivo per cui dedichiamo il nostro tempo al QS, il motivo per cui i ragazzi del gruppo animatori si impegnano nella realizzazione delle assemblee e delle attività, il motivo per cui i rappresentanti si danno da fare nel mantenere un delicato equilibrio all’interno della propria classe, il motivo per cui i tutor cercano di educare i nuovi studenti alla convivenza all’interno della scuola, il motivo per cui i rappresentanti d’istituto lavorano nella gestione dei privilegi ci sono stati concessi, il motivo per cui la consulta si pone a confronto con altre scuole della provincia, per cui i laboratori teatrale a musicale si esercitano per la buona riuscita dei loro spettacoli, per cui i ragazzi del Quadrifoglio “sporcano” d’inchiostro i loro fogli, per cui alcuni professori s’impegnano nel coordinare tutte queste attività.

 

In un certo senso è questo quello che vuol dire diventare “Cittadini del Quadri”: mettersi in gioco, lavorare duramente per un fine comune, mettere da parte libri e nozioni, TV e computer e capire che la nostra crescita personale si basa anche sulle emozioni.

 

Sono proprio le emozioni che ci permettono di spingerci oltre in ogni cosa che facciamo: tutto il lavoro e la fatica per il raggiungimento di un obbiettivo non potrebbero esistere se non ci fosse quelle sensazioni di riuscita, di successo, di felicità, di leggerezza tipiche  del conseguimento di uno scopo.

 

Il segreto per rendere anche il viaggio piacevole è l’INTERDIPENDENZA, quello di cui parlavo prima: il lavoro comunitario per il raggiungimento di obbiettivi comuni.

Il viaggio si colora di emozioni, sentimenti, l’atteggiamento cambia in modo positivo, le montagne di difficoltà non sono più così insormontabili.

 

In definitiva le assemblee non sono altro che un modo per coltivare questi ideali rendendo accessibile un’ulteriore area della crescita personale anche a chi è oberato di attività pomeridiane e non può essere parte integrante dei gruppi extrascolastici sopra citati.

 

La scelta sta a voi studenti se partecipare o no, sta a voi decidere se il Quadri, al termine dei cinque anni, vi lascerà impresso qualcosa oltre a quello che avete imparato restando seduti nei banchi di scuola.

Fatemi sapere cosa ne pensate. commentate qui sotto! 🙂

 

Un saluto, Marco